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Bivacco in Svizzera: che cosa è permesso?

Stato al 05.10.2026 · 637 comuni su 2120 consultati

In Svizzera non esiste né un divieto né un permesso nazionale di bivaccare. Nelle riserve naturali, nelle bandite federali di caccia e nelle zone di tranquillità per la fauna il pernottamento è di regola vietato. Al di fuori di queste decide il comune, ma pochissimi dicono qualcosa sul bivacco: dei 637 comuni consultati, 15 vietano esplicitamente il bivacco, 0 lo subordinano a condizioni, 1 lo permettono. Per i restanti 589 è incerto.

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Che cos'è un bivacco?

Pernottare senza tenda, nel sacco a pelo, eventualmente con un sacco da bivacco. Dal punto di vista giuridico è una questione a sé: la maggior parte dei regolamenti disciplina il «campeggio» o la «tenda» — se una notte nel sacco a pelo vi rientri, non lo dicono.

Il bivacco è permesso in Svizzera?

In Svizzera non esiste un divieto nazionale di bivacco, ma nemmeno un permesso nazionale. Sono determinanti tre livelli: il diritto federale sulle aree protette (riserve naturali, bandite federali di caccia, paesaggi palustri), il diritto cantonale e le norme comunali. I cantoni procedono in modo molto diverso: in gran parte delle Alpi un bivacco di una notte sopra il limite del bosco, fuori dalle aree protette e lontano dalle zone di tranquillità per la fauna, è considerato tollerato; altrove esistono divieti espliciti. Nelle riserve naturali, nelle bandite federali di caccia e nelle zone di tranquillità pernottare è di regola vietato. Il campeggio con veicolo al di fuori dei luoghi autorizzati è ovunque regolato più severamente di un bivacco in tenda.

Basi legali:

Che cosa regolano i Cantoni?

Una regola cantonale esplicita sul bivacco è registrata per 2 Cantoni:

Ticino: Bivacco solo con autorizzazione. Das Gesetz selbst nennt weder eine Höhen- oder Waldgrenze noch eine Höchstdauer; es spricht schlicht vom Biwak «in montagna». Die Gemeinden legen es enger aus und nennen übereinstimmend die Waldgrenze und eine Nacht — so Alto Malcantone, Locarno und Brissago in ihren schriftlichen Auskünften. Wer sich darauf verlässt, halte sich an diese engere Lesart. Die Zuständigkeit der Gemeinden betrifft nach diesem Gesetz die Campingplätze — ihre Ausscheidung im Nutzungsplan (Art. 6) und die Betriebsbewilligung (Art. 13) —, nicht die Biwak-Ausnahme. Eine ausdrückliche Ermächtigung, sie einzuschränken, enthält das Gesetz nicht. In der Praxis handhaben es die Gemeinden trotzdem verschieden: Avegno Gordevio etwa erklärt das Übernachten im Freien auf seinem ganzen Gebiet für nicht bewilligt. Wo eine Gemeinde das so sagt, steht es bei ihr auf der Karte. Für Wohnwagen und Wohnmobile gilt die Ausnahme nicht: sie betrifft ausdrücklich das Zelt. In Schutzgebieten, Wildruhezonen und wo eine Beschilderung es verbietet, bleibt das Übernachten untersagt. — Legge sui campeggi vom 26. Januar 2004 (RL 943.100), Art. 2, 3, 6 und 13

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La legge stessa non menziona un limite di altitudine o foresta o una durata massima; si limita a parlare del bivacco "a Montagna". I comuni la interpretano in modo più ristretto e nominano all'unanimità la linea degli alberi e una notte — secondo Alto Malcantone, Locarno e Brissago nelle loro informazioni scritte. Chiunque si affidi a questo dovrebbe attenersi a questa interpretazione più restrittiva. Secondo questa legge, la competenza dei comuni riguarda i campeggi — la loro esclusione nel piano di uso del suolo (art. 6) e nella licenza di esercizio (art. 13) — non l'eccezione del bivacco. La legge non contiene un'autorizzazione esplicita a limitarli. In pratica, tuttavia, i comuni la trattano diversamente: ad esempio, Avegno Gordevio dichiara che non è permesso trascorrere la notte all'aperto su tutto il suo territorio. Quando un comune lo afferma, è sulla sua mappa. L'eccezione non si applica a roulotte e camper: si applica espressamente alla tenda. Nelle aree protette, nelle aree di sosta per la fauna selvatica e dove la segnaletica lo proibisce, sono vietati i pernottamenti.

Traduzione automatica, può essere imprecisa — fa fede la formulazione originale.

Vaud: Bivacco vietato. Eine Nacht und nicht in der Gruppe, oberhalb der Waldgrenze. Auf privatem Boden mit Zustimmung der Eigentümerin ist es ebenfalls geduldet; dafür gibt Art. 27 des Gesetzes über Campingplätze und Dauer-Caravanings (LCCR, BLV 935.61) die Grundlage und verlangt ab mehr als vier Tagen zusätzlich eine Bewilligung der Gemeinde. In Naturschutzgebieten, eidgenössischen Jagdbanngebieten und Wildruhezonen gilt ein generelles Verbot. Begleitete Lager brauchen eine kommunale und kantonale Bewilligung (Gesuch POCAMA). Kommunale Vorschriften bleiben vorbehalten und gehen vor. — Behördliche Richtlinie «Camping sauvage et bivouac», veröffentlicht von der Gemeinde Le Chenit (VD) und von Vallée de Joux Tourisme; dazu Art. 27 LCCR (BLV 935.61)

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Una notte e non in gruppo, al di sopra della linea degli alberi. È tollerato anche su terreni privati con il consenso del proprietario; L'art. 27 della Legge sui Campeggi e il Caravaning a Lungo Termine (LCCR, FSVO 935.61) fornisce la base per questo e richiede anche un permesso comunale per più di quattro giorni. Nelle riserve naturali, nelle aree federali di divieto di caccia e nelle zone di sosta della fauna selvatica, esiste un divieto generale. I campi accompagnati richiedono un permesso municipale e cantonale (domanda POCAMA). I regolamenti municipali sono riservati e hanno precedenza.

Traduzione automatica, può essere imprecisa — fa fede la formulazione originale.

Negli altri Cantoni non è registrato nulla a livello cantonale sul bivacco; lì vale ciò che regola il comune.

Che cosa dicono i comuni sul bivacco?

Bivacco in 637 comuni consultati
Consentito1
Soggetto a condizioni0
Vietato15
Non regolato o incerto589

Esplicitamente vietato a:

Avegno Gordevio TI · Bellinzona TI · Chamoson VS · Gambarogno TI · Gurzelen BE · Hagneck BE · Kehrsatz BE · Morcote TI · Orsières VS · Sembrancher VS · Stabio TI · Vacallo TI · Vernate TI · Visp VS · Vouvry VS

Permesso a:

Kandersteg BE

Un divieto di tenda vale anche per il bivacco?

Non automaticamente. Dei 223 comuni consultati che vietano il campeggio in tenda, 15 vietano esplicitamente anche il bivacco; per 185 resta incerto. In 23 comuni la tenda è vietata, ma il bivacco è soggetto a condizioni: Alto Malcantone, Arbedo-Castione, Ascona, Brissago, Cadenazzo, Centovalli, Cerentino, Cevio, Chiasso, Comunanza Cadenazzo/Monteceneri, Dalpe, Fully, Giornico, Locarno, Lumino, Magliaso, Massagno, Mendrisio, Minusio, Monteceneri, Serravalle, Tenero-Contra, Vezia. Estendere un divieto di tenda al bivacco sarebbe un'ipotesi — proprio come un permesso di tenda. Dove il regolamento tace, decide l'informazione del comune.

Come scopro che cosa vale nella mia meta?

Tocca il comune sulla carta: la scheda informativa mostra tenda e bivacco separatamente, con fonte e data di verifica. Se la meta si trova anche in un'area protetta, vale la più severa delle due regole. Per 1483 comuni non è ancora stato ricercato nulla; lì la carta indica il contatto del comune. Nessuna voce non significa mai «permesso».

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Aiuto all'orientamento, nessuna garanzia giuridica. Ordinanze, divieti stagionali e decisioni comunali cambiano talvolta la situazione con breve preavviso. La segnaletica sul posto e le informazioni del comune prevalgono su questa pagina.